Assistenti sociali: come prevenire la sindrome da burnout?

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Assistenti sociali: come prevenire la sindrome da burnout?

Burnout: sindrome multidimensionale e stress cronico. Benessere psico-fisico e stile di vita equilibrato.

Cosa intendiamo con il termine “Burnout”?

La sindrome da Burnout è secondo Christina Maslach – docente di psicologia presso l’Università della California e massima esperta mondiale della sindrome da Burnout - caratterizzata da «esaurimento emozionale, depersonalizzazione e ridotta efficacia professionale, che può presentarsi in soggetti che, nella vita professionale, lavorano a contatto con le persone.» [1]

Dalle varie ricerche condotte è emerso, infatti, che la sindrome da Burnout è particolarmente diffusa nelle professioni socio-sanitarie che richiedono risposte immediate e urgenti ai bisogni dell’utenza; questo genera un forte stress emotivo e fisico.

Parliamo tuttavia di una sindrome multidimensionale che abbraccia una vasta gamma di fenomeni che possono portare alla sua insorgenza. Acquistano infatti rilevanza sia alcuni aspetti oggettivi ovvero orari, retribuzione, ritmi lavorativi, carenza di risorse, sia alcuni aspetti soggettivi come conflitti sul luogo di lavoro, autoefficacia, strategie di coping. Dovremmo ricordare che il primo passo per aiutare e ascoltare qualcuno è iniziare ad aiutare e ascoltare sé stessi.

«Dovremmo ricordare che il primo passo per aiutare e ascoltare qualcuno è iniziare ad aiutare e ascoltare sé stessi»

Come riconoscere la sindrome da Burnout?

Il termine Burnout letteralmente è tradotto con “bruciato–scoppiato” e non è di certo un caso, infatti sono stati elencati una serie di sintomi che possono esser legati a tale sindrome, quali: affaticamento, rabbia, risentimento, emozioni negative, risposte corporee come mal di testa, dolori gastrointestinali.

Il professionista ha la percezione di “non farcela più” di “stare per esplodere” e si sente insoddisfatto sia del lavoro da lui svolto che di riflesso della sua vita personale. È una condizione di stress cronico diversa dunque dal normale stress lavorativo che non riesce infatti ad essere superata grazie ad una giornata di riposo.

Come prevenire la sua comparsa?

Per prevenire la comparsa della sindrome da Burnout dovremmo maggiormente soffermarci sulle nostre priorità e chiederci se siamo felici di ciò che quotidianamente facciamo, se il nostro lavoro ci gratifica e se riusciamo ad avere del tempo libero da dedicare a noi stessi.

Bisogna fare attenzione ai primi segnali che si manifestano sotto forma di sintomi e non sottovalutarli, anzi iniziare a prendere consapevolezza della difficoltà vissuta.

È necessario, inoltre, riuscire ad avere tempo da dedicare ad altre cose fondamentali per il nostro benessere psico-fisico quali: la famiglia, le passioni, giornate all’aria aperta. Questo ci permetterà di realizzare uno stile di vita equilibrato e sano.

Dedicarsi ad altro non vuol dire per forza togliere del tempo al lavoro ma è un passaggio fondamentale per sentirsi ricaricati e felici di affrontare un’altra giornata

lavorativa. Inoltre occorre saper dire “NO” e non essere troppo esigenti e critici con noi stessi.

 

 

Bibliografia

[1] C. W. B. S. a. M. P. L. Maslach, «Job burnout,» Annual review of psychology, 2001.

 


Se sei interessato a raccontare la tua esperienza o le tue riflessioni di assistente sociale siamo lieti di pubblicare un tuo articolo sul nostro blog. Per maggiori informazioni contatta la dott.ssa Serena Vitale (redazioneblog@progettofamiglia.org)
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