Autismo: integrazione sociale e sostegno alle famiglie. PARTE I

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Autismo: integrazione sociale e sostegno alle famiglie. PARTE I

Forme di auto-mutuo-aiuto, sostegno della e alla famiglia. Progetto Autismo, progetto fare rete. Autismo: disturbo del neurosviluppo.

Servizi in rete come risposta all’autismo

Con il D. G. R. n. 6635 del 20.02.2008 la Regione Lombardia ha deliberato il bando per la promozione di iniziative sperimentali per sviluppare una rete di interventi e opportunità a favore delle persone autistiche e delle loro famiglie. La finalità consiste nell’attuare politiche di intervento a sostegno della famiglia, finanziando la realizzazione di progetti da parte di partenariati locali, allo scopo di aumentare la connessione esistente fra le diverse parti del sistema di servizi e opportunità per le persone autistiche e le loro famiglie.

«Essere autistici non significa essere diversi, prima di questo siamo esseri umani e come tali abbiamo tutti le stesse possibilità»

Il progetto

Quello appena descritto rappresenta un modello di intervento che ha avuto ottimi risultati. Il bando ha finanziato tre progetti di durata biennale, ed è stato finalizzato alla sperimentazione di nuove strategie e buone prassi che assicurino una risposta continuativa ai bisogni del soggetto autistico e della sua famiglia.

Ogni progetto è promosso da partenariati guidati dall’Azienda Sanitaria Locale, la valutazione nelle due annualità si è focalizzata su due dimensioni principali:

  • La rete definita dal gruppo come: “promuovere e qualificare le forme di collaborazione tra gli enti e le risorse presenti sul territorio”;
  • Il sostegno delle famiglie definito dal gruppo come “qualificare gli interventi a sostegno dei destinatari finali”. 

I risultati

In estrema sintesi dalle monografie dei tre progetti possiamo dedurre alcuni risultati specifici raggiunti:

  • Progetto Orma: il riconoscimento e l’adozione di un modello di intervento omogeneo sul territorio, il riconoscimento da parte delle famiglie della valenza positiva delle azioni progettuali, ha forte valorizzazione dell’associazionismo familiare del proprio territorio.
  • Progetto Rete Autismo: il forte interesse riscontrato da parte delle famiglie intercettate relativamente ai suoi assi di investimento principali, ovvero il diario di vita e la formazione ad operatori, insegnanti, medici e pediatri sull’accesso, orientamento e sistema dei servizi.
  • Progetto Fare Rete: grosso lavoro fatto con l’associazionismo in termini di valorizzazione, attivazione e connessione, con ricadute importanti in particolare sull’innovazione delle proposte per le famiglie.

L’analisi dei tre progetti ha messo in evidenza il forte disorientamento delle famiglie rispetto alla rete dei servizi, ma il movimento generato ha indotto la nascita di nuove associazioni di familiari e il loro ingresso nel circuito di quelle già esistenti. Inoltre, il forte interesse dei genitori verso il confronto e la condivisione ha indotto un processo che ha visto l’attivazione di forme di auto-mutuo-aiuto tre le famiglie.

Questi sopra elencati sono solo alcuni dei risultati ottenuti da questo studio, meritevole di approfondimento. (A tal proposito si rimanda alla ricerca condotta dall’Eupolis Lombardia).

Cos’è l’autismo?

Prima del novecento si pensava che questo disturbo fosse un effetto della “mamma frigorifero”, che il bambino fosse quindi neurologicamente sano e che volesse chiudersi in se stesso per proteggersi dal mondo esterno. L’autismo è, invece, un disturbo proprio del neurosviluppo caratterizzato dalla compromissione dell’interazione sociale e da deficit della comunicazione verbale e non verbale, il che provoca ristrettezza di interessi e comportamenti ripetitivi.

I soggetti autistici sono caratterizzati dalla presenza di uno sviluppo anomalo dell’interazione sociale e della comunicazione. Comunicano con piccole frasi, preferiscono giocare soli, evitano il contatto visivo, mostrano uno scarso interesse nel fare amicizia e non condividono gioie e interessi con altre persone. Diverse fonti sottolineano che ciò non avviene spontaneamente, non in senso assoluto.

È quindi necessario accendere i riflettori sull’importanza del sostegno e del supporto alle famiglie di persone con autismo, tramite una collaborazione tra servizi, istituzioni e famiglie, che preveda la creazione di aiuti e servizi per tutto l’arco della vita. Viceversa, una diagnosi priva di un programma di intervento o di supporto concreto possono indurre la sfera affettiva del bambino alla ricerca di altre soluzioni.



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