La vita come un film: storia di un affido speciale

Home
/
Blog AffidoBlog Social Work
/
La vita come un film: storia di un affido speciale

“L’affido è una forma di arricchimento personale reciproco che, tuttavia, può far la differenza nella vita di un bambino” affermano Lorenza e Carolina, genitori affidatari di Ilaria.

La storia di Ilaria

L’esperienza che sto per raccontarvi oggi richiama alla mia mente un film che ho visto un po’ di tempo fa, dal titolo “L’incredibile vita di Timothy Green”. La storia che viene narrata è quella di due coniugi che, seppur consapevoli di non poter aver figli, decidono di scrivere le caratteristiche che avrebbero desiderato per un loro bimbo su alcuni bigliettini e di riporre quest’ultimi in una scatola successivamente nascosta. Il mattino seguente, un ragazzino di circa dieci anni si presenta alla loro porta affermando di essere il figlio che tanto stavano attendendo.  Le caratteristiche rispecchiavano effettivamente ciò che loro avevano scritto ma, col tempo, entrambi i coniugi ebbero modo di conoscere anche altri suoi aspetti caratteriali che, ai loro occhi, lo rendevano unico.

Alla fine del film, il bambino saluta i due genitori e parte per un lungo viaggio. Nei tre protagonisti vi sarà per sempre il ricordo di un’esperienza che ha arricchito il loro animo; un’esperienza che ricorda analogamente quella di un affido e, nello specifico, la storia di Carolina e Lorenzo – nomi di fantasia – due genitori affidatari che da sei anni hanno aperto la porta del loro cuore e della loro casa ad Ilaria, nome di fantasia.

<<Abbiamo compreso che avremmo potuto fare un qualcosa di grande semplicemente accogliendo e amando un bambino in difficoltà>>

Gesti che fanno la differenza

«Quando ci siamo spostati – inizia a raccontarmi Carolina – abbiamo da subito avvertito il desiderio di prenderci cura di un bambino e di sperimentare una delle forme d’amore più grande che si possa immaginare. Abbiamo avuto delle difficoltà in tal senso, ma queste ci hanno fatto riflettere sul fatto che al mondo ci sono tantissimi bambini che hanno bisogno di amore. Da lì la nostra idea di intraprendere la strada dell’affidamento familiare».

«Inizialmente abbiamo fornito la nostra disponibilità per delle esperienze di affiancamento ad una comunità del nostro paese – prosegue Lorenzo –. Durante gli incontri organizzati dalla struttura abbiamo instaurato forti legami con i bambini presenti. Ogni volta portavamo loro dei dolcetti».

«Un giorno – aggiunge poi Carolina, visibilmente commossa –, mentre ci accingevamo ad andar via, un bambino di nome Luca mi raggiunse, mi strinse e mi disse che avrebbe tanto voluto che restassimo ancora lì. Ricorderò per sempre i suoi occhi, così come la dolcezza che trapelava da quella richiesta: ci ha aperto un mondo, abbiamo compreso che avremmo potuto fare un qualcosa di grande semplicemente accogliendo e amando un bambino in difficoltà».

Il desiderio si concretizza…

«Così, nel 2017, è entrata Ilaria nelle nostre vite – continua a raccontarmi Lorenzo –. All’epoca aveva solo sette anni ma dai suoi occhi trapelava tanta sofferenza; ha da sempre vissuto senza i suoi genitori, poiché l’hanno abbandonata. Ilaria è una bambina speciale, con un lieve deficit psichico. Inizialmente non eravamo a conoscenza di questa cosa, non eravamo preparati ad affrontare una situazione del genere…ma non ci siamo scoraggiati. Stiamo facendo il possibile per aiutarla ad esprimersi al meglio, in questo siamo stati supportati anche dall’équipe dell’associazione che ci sta seguendo. Sono trascorsi sei anni dall’inizio di quest’esperienza di affido, oggi ci sono buone probabilità che questo presto si tramuti in adozione».

Ilaria ha stravolto completamente la vita di Carolina e Lorenzo, in modo positivo; ha regalato loro emozioni forti, di amore e serenità: «Consigliamo di intraprendere un’esperienza di accoglienza familiare. È una forma di arricchimento personale reciproco che, tuttavia, può far la differenza nella vita di un bambino».

Se questa testimonianza ha smosso il tuo interesse verso l’Affido familiare e vuoi saperne di più o se desideri dare la tua disponibilità per donare il tuo tempo a un bambino o a un ragazzo, chiamaci al numero verde 800.66.15.92 oppure clicca qui.

Se sei interessato a raccontare la tua esperienza o le tue riflessioni di assistente sociale siamo lieti di pubblicare un tuo articolo sul nostro blog. Per maggiori informazioni contatta la dott.ssa Serena Vitale (redazioneblog@progettofamiglia.org)
Scrivi un Messaggio
Accetto la Privacy Policy
L'invio del tuo messaggio è andato a buon fine.

Siamo lieti che tu ci abbia scritto! A breve il messaggio sarà visionato dallo Staff del Centro Studi. Ti risponderemo quanto prima.

Cordiali saluti, la Tutor del Centro Studi, dr.ssa Carmela Carotenuto.
Oops! Qualcosa è andato storto!