Le motivazioni che permettono di lavorare bene nel sociale

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Le motivazioni che permettono di lavorare bene nel sociale

Lavoro sociale, motivazioni intrinseche ed estrinseche, gratificazione e stimoli.

La motivazione e il lavoro: come sono connessi? 

Alla base di ogni azione umana c’è una motivazione, un bisogno da soddisfare, una quantità di energia fisica e psichica che l’uomo orienta verso la soddisfazione delle sue esigenze.

La motivazione può essere intrinseca o estrinseca. Il tema della motivazione è strettamente connesso a quello del lavoro. Anzi è possibile definire, secondo la natura della motivazione, il tipo di attaccamento che l’individuo ha nei confronti del lavoro stesso.

«le ricerche in merito dimostrano che gli stimoli di natura intrinseca stimolano maggiormente la motivazione al lavoro»

Che cos’è la motivazione?

Si può definire motivazione la spinta a compiere una determinata azione per raggiungere un obiettivo. 

Essa può essere conscia o inconscia. Riguarda le cause, l’intensità, la durata, la direzione e la cessazione del comportamento stesso. 

La motivazione può essere misurata attraverso l’uso di questionari, interviste, dati amministrativi, osservazioni. 

Una forte motivazione è legata a un buon livello di maturità psicologica e affettiva e consente di portare a termine qualsiasi percorso, per quanto complesso e impegnativo, senza sentirne il peso né il sacrificio. 

Diversi tipi di motivazione 

L’interesse per la motivazione si intensifica negli anni Cinquanta, quando psicologi come Robert Kahn (1938) e Charles Cannel (1939) propongono la distinzione tra motivazione intrinseca e motivazione estrinseca.

Per motivazione intrinseca si intende quella spinta ad agire che proviene dalla parte più profonda della personalità: il soggetto si ritiene capace di compiere una determinata azione e prova il desiderio di metterla in atto perché gratificante per sé stessa.

La cosiddetta motivazione estrinseca invece è determinata dall’ambiente: il soggetto è spinto ad agire perché sollecitato da uno stimolo esterno, compie un’azione non perché sia gratificante per sé stessa, ma per conseguire un altro obiettivo.

Motivazione e lavoro

Nell’ambiente lavorativo, la natura della motivazione permette di capire quanto una persona sia realmente legata al proprio lavoro o quanto invece lo esegua solo per fini esterni al lavoro stesso, spesso economici. La motivazione al lavoro dipende da come l’uomo percepisce il proprio lavoro, da quanto si sente realizzato, ricompensato, responsabilizzato e gratificato.

Anche gli stimoli che forniscono la motivazione per intraprendere un’attività possono essere di natura estrinseca, come il denaro e il bisogno di sicurezza, oppure intrinseca, come l’interesse e l’importanza che l’uomo attribuisce all’esperienza lavorativa.

È interessante vedere che le ricerche in merito dimostrano che gli stimoli di natura intrinseca stimolano maggiormente la motivazione al lavoro. Secondo i diversi studi sull’argomento, le persone che danno importanza alla ricompensa economica sono quelle meno motivate al successo: il denaro in questi casi diventa un termine di paragone poiché permette di confrontare la propria riuscita con quella degli altri.

Se sei interessato a raccontare la tua esperienza o le tue riflessioni di assistente sociale siamo lieti di pubblicare un tuo articolo sul nostro blog. Per maggiori informazioni contatta la dott.ssa Serena Vitale (redazioneblog@progettofamiglia.org)
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